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Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Nuovo prodotto

Titolo: Cosa c'è di sbagliato nel mondo
Autore: G.K. Chesterton
Traduzione e note: Annalisa Teggi
Prefazione: Marco Sermarini
Copertina ed immagini: Lorenzo Zappalà
Editore: Rubbettino

ISBN: 978-88-498-4650-8

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8 Articoli

17,10 €

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Questo è il libro che pone le basi del pensiero distributista e sembra proprio scritto oggi. Non troverete una sola riga di economia "convenzionale", ma pagine e pagine di senso comune. Chesterton ci vuole liberi, liberi e solo liberi. Sono le premesse per formulare un qualsiasi pensiero normale.

La nostra società sta provando quello che Chesterton aveva previsto cent'anni fa. Enorme disparità tra ricchi e poveri, la famiglia considerata d'impaccio mentre si cerca di sdoganare come famiglie cose che non lo sono, la scuola un caos, l'educazione come addestramento di animali da circo, le nostre libertà basilari attaccate e l'invenzione di "nuovi diritti" in nome di non sisa bene cosa, se non l'arbitrio e la dittatura del relativismo.

"Non solo siamo tutti nella stessa barca ma abbiamo tutti il mal di mare" dice Chesterton.

Sempre un grande!

Con in appendice "Cosa c'è di giusto nel mondo", un saggio inedito riportato integralmente in questo volume.

Guarda anche sul blog dell'Uomovivo: https://uomovivo.blogspot.com/2011/01/rubbettino-editore-presenta-cosa-ce-di.html

"Il libro: Nel giugno del 1910 Gilbert K. Chesterton dava alle stampe la prima edizione di Cosa c’è di sbagliato nel mondo; un testo rivoluzionario che con lucida ragionevolezza e disarmante ironia getta luce sulla condizione moderna dell’uomo e della società, riguardo a cui si chiama sempre in causa la parola crisi, il più delle volte con dimessa rassegnazione.
Cento anni fa Chesterton considerava i disastri portati dalla disuguaglianza economica, dalla separazione delle famiglie, dalla rovina del sistema educativo, dalla violazione delle libertà fondamentali, in nome dell’idolatria dello Stato e di quella del profitto.
Sono le piccole cose ordinarie le grandi aspirazioni dell’uomo ad esser messe in pericolo: l’uomo comune non chiede altro che un matrimonio d’amore, una piccola casa, professare in pace la propria religione, diventare nonno, godere del rispetto e della stima dei suoi simili e morire di morte naturale.
Il genio di Chesterton sfida il mondo a compiere un passo indietro: non quello di un uomo impaurito che si sottrae alla battaglia, ma quello dell’uomo tutto intero che per buttarsi nell’avventura della vita non ricorre a ricette ideologiche e utopiche sul progresso, ma sta ancorato con saldezza e con audacia alle realtà originarie che sono alle sue spalle. Quelle verità che da sempre suggeriscono che il sigillo della vita è stato impresso nel mondo fin dal tempo della Creazione. L’uomo è sempre lo stesso, il mondo può cambiare come forma ma non nella sostanza. La società è una costruzione umana. Gli uomini, in quanto subcreatori, hanno il potere di trasformare la società. Sicché se qualcosa è sbagliato nel mondo, abbiamo la possibilità e il dovere di rimetterlo a posto, seguendo l’inesausta ambizione dell’uomo a trovare come via d’uscita un principio d’ordine nel caos del cosmo e nelle crisi di ogni tempo.
A compendio di questo saggio, l’autore scrisse nel Natale dello stesso anno Cosa c’è di giusto nel mondo, un documento inedito qui riportato in versione integrale."

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Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Titolo: Cosa c'è di sbagliato nel mondo
Autore: G.K. Chesterton
Traduzione e note: Annalisa Teggi
Prefazione: Marco Sermarini
Copertina ed immagini: Lorenzo Zappalà
Editore: Rubbettino

ISBN: 978-88-498-4650-8

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